GIOCHI

Strumenti per apprendere

INDOOR

Qualità degli Spazi Interni

spazi 123

Panoramica
Siamo tradizionalmente abituati a progettare, costruire, riadattare le nostre scuole sulla base di parametri normativi da rispettare, standard da garantire, prestazioni dell’edificio da soddisfare (quando non prevalgono le derive architettoniche). Poco si ascoltano gli insegnanti e mai i bambini. Soprattutto non si tiene conto che non sono gli spazi a definire il modello didattico ma è il modello didattico a definire gli spazi. Le nostre proposte sono elaborate, in primis, con gli insegnanti, i genitori, le amministrazioni e i tecnici e sul confronto delle tante posizioni emerse nel dibattito sulla scuola. La scuola deve tornare a essere un grande momento collettivo di riflessione sui modelli pedagogici per una vera innovazione dei modelli educativi: ogni spazio deve quindi essere analizzato non a seconda di “quanti studenti ci stanno” ma a partire dal “cosa vogliamo fare e quali spazi possiamo utilizzare”. La qualità degli spazi educativi deve essere al centro di ogni azione, intendendo la scuola come luogo in cui si partecipa a un progetto condiviso e in cui si formano legami della cui importanza ci rendiamo conto solo quando vengono a mancare. L’apprendimento attivo necessita di spazi flessibili personalizzabili e riconfigurabili. Questa riconfigurazione permette una didattica in cui lo studente è al centro del processo formativo, totalmente coinvolto nelle attività. Sono ambienti collaborativi che superano il tradizionale concetto di aula senza necessariamente rivoluzionare la struttura della scuola ma semplicemente utilizzandone tutti gli spazi come estensioni funzionali all’apprendimento. OBIETTIVI: Relazione pedagogia e architettura Ripensamento nelle funzioni e negli spazi della scuola Riconsiderazione del rapporto tra spazi educativi e didattica Disposizione flessibile degli arredi e adattabilità Autocostruzione e creatività Distanziamento sociale vs Riavvicinamento emozionale RISULTATI: Creare di un ambiente accogliente molto amato dai bambini Prendersi cura delle piante e dell’ambiente L’aula non ha più un verso prevalente Trasformazione di tutti gli spazi
Isole Educative
Isole educative nasce da un percorso di progettazione partecipata avviato nel 2019 da un gruppo di persone, composto non solo da professionisti che studiano e si occupano di Scuole in movimento, ma anche da insegnanti, da personale ATA, da rappresentanti degli enti locali e dall’Azienda Sanitaria bellunese. Isole educative è l’esito della reazione riflessiva e istintiva alle proposte di distanziamento fisico a scuola che si sono diffuse nella seconda metà del 2020 quando la comunità scientifica e tecnica è stata chiamata a ragionare su come riaprire le scuole in sicurezza per contenere il contagio da Covid-19. In queste proposte prevaleva un rigido aspetto tecnicistico, con esiti talvolta imbarazzanti, che sviliva la didattica e le relazioni con e tra gli studenti, negando il loro diritto di crescere e di interagire con gli altri. Nei fatti, Isole educative nasce anche e soprattutto dalla consapevolezza che la scuola era immobile già prima del Covid-19 anche se non mancano riferimenti normativi nazionali -le “Indicazioni nazionali” curate dal Ministero dell’Istruzione nel 2012!- e dati robusti della ricerca educativa -Indire, 2022- che indicano non solo perché sia necessario, ma anche come modificare lo spazio per rendere la didattica attiva e rispettosa dello sviluppo e dei diritti dell’infanzia. Nell’isola i bambini si guardano dalla ‘giusta’ distanza; gli spazi dell’aula sono meglio distribuiti e in relazione con il resto degli spazi scolastici. L’aula diventa uno spazio dinamico in connessione con il corridoio, l’atrio e il cortile scolastico: tutto lo spazio è utilizzabile, è in movimento, risponde anche al bisogno -espresso dai bambini di Scuola Primaria che hanno vissuto il lockdown- di stare e giocare insieme. Isole educative è inoltre un progetto che integra culture diverse: i bambini apprendono una lingua diversa dalla loro di origine incontrandosi, conoscendosi sulla dimensione del fare insieme, come è accaduto durante la progettazione e la realizzazione delle isole. Questo modello d’aula, flessibile, senza più un dritto, un verso prevalente, risponde a più esigenze e obiettivi apparentemente inconciliabili: rispetta un diritto fondamentale dei bambini: il diritto di crescere interagendo con gli altri rispetta la distanza fisica tra i banchi richiesta dalle misure Covid-19 riconosce allo spazio una funzione educativa: esso è il terzo insegnante! migliora la didattica, il modo di insegnare diventa dinamico, il clima in classe è più sereno favorisce la cooperazione, la socialità e il benessere di tutti, piccoli e grandi.
Download
Per approfondire il progetto di isole educative al link https://www.dors.it/page.php?idarticolo=3826 è possibile scaricare: Isole educative. Per non isolare i bambini – report narrativo di documentazione e valorizzazione a cura dell’Associazione Moving School 21, 2022 Esempio di Flag book sulla ricerca botanica realizzato dagli studenti che hanno partecipato al progetto Isole educative, 2022 Isole educative – Dialogo con gli autori (a cura di Dors, giugno 2022)

Qualità degli Spazi Interni

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Panoramica
Siamo tradizionalmente abituati a progettare, costruire, riadattare le nostre scuole sulla base di parametri normativi da rispettare, standard da garantire, prestazioni dell’edificio da soddisfare (quando non prevalgono le derive architettoniche). Poco si ascoltano gli insegnanti e mai i bambini. Soprattutto non si tiene conto che non sono gli spazi a definire il modello didattico ma è il modello didattico a definire gli spazi. Le nostre proposte sono elaborate, in primis, con gli insegnanti, i genitori, le amministrazioni e i tecnici e sul confronto delle tante posizioni emerse nel dibattito sulla scuola. La scuola deve tornare a essere un grande momento collettivo di riflessione sui modelli pedagogici per una vera innovazione dei modelli educativi: ogni spazio deve quindi essere analizzato non a seconda di “quanti studenti ci stanno” ma a partire dal “cosa vogliamo fare e quali spazi possiamo utilizzare”. La qualità degli spazi educativi deve essere al centro di ogni azione, intendendo la scuola come luogo in cui si partecipa a un progetto condiviso e in cui si formano legami della cui importanza ci rendiamo conto solo quando vengono a mancare. L’apprendimento attivo necessita di spazi flessibili personalizzabili e riconfigurabili. Questa riconfigurazione permette una didattica in cui lo studente è al centro del processo formativo, totalmente coinvolto nelle attività. Sono ambienti collaborativi che superano il tradizionale concetto di aula senza necessariamente rivoluzionare la struttura della scuola ma semplicemente utilizzandone tutti gli spazi come estensioni funzionali all’apprendimento.

OBIETTIVI:

  • Relazione pedagogia e architettura
  • Ripensamento nelle funzioni e negli spazi della scuola
  • Riconsiderazione del rapporto tra spazi educativi e didattica
  • Disposizione flessibile degli arredi e adattabilità
  • Autocostruzione e creatività
  • Distanziamento sociale
  • Riavvicinamento emozionale

RISULTATI:

  • Creare di un ambiente accogliente molto amato dai bambini
  • Prendersi cura delle piante e dell’ambiente
  • L’aula non ha più un verso prevalente
  • Trasformazione di tutti gli spazi
2022/2023

“The Erasmus+ Sport EUMOVE Project: promozione di stili di vita sani nelle scuole per prevenire l'obesità. Esperienze a confronto”, UNIVERSITA’ di Bologna, aprile 2023

Seminario interattivo presso l’Università Alma Mater di Bologna. Contributo di Moving School 21: “Pause attive: aspetti pratici e metodologici e Presentazione del libro “PRONTI? FACCIAMO UNA PAUSA” con laboratorio pratico, con Stephan Riegger, Raffaela Mulato e Iolanda Contin. “QUALE SCUOLA PER SALVARE IL PIANETA?” – AMDZ, Proteo Fare Sapere Veneto, MCE, marzo 2023 Relazione al convegno di studi: “Abitare la scuola con cura. Scuole in movimento dall’infanzia alla secondaria”. Sono state presentate esperienze significative di educazione alla sostenibilità con riferimento all’Agenda 2030, all’innovazione didattica, alla riqualificazione degli spazi per un apprendimento attivo. (https://docs.google.com/presentation/d/1SqhH-scQQeF0VNJKxZBsQV9Wvd79S02m/edit?usp=share_link&ouid=114669241051460249082&rtpof=true&sd=true)

PROGETTO “FRECCIA AZZURRA” (2022-23)

La Freccia Azzurra deve il suo nome all’omonimo testo di Rodari e la sua architettura alla poetica dell’autore, che ci racconta della corsa di un fantastico treno sui binari della solidarietà e dell’amicizia, superando barriere sociali e culturali che si traducono in esclusione e marginalità, soprattutto in contesti urbani degradati o a rischio elevata criminalità come quelli scelti per il progetto. La Freccia Azzurra persegue il duplice obiettivo di garantire ai minori un contesto protetto che favorisca loro la crescita e lo sviluppo individuale in un clima sereno, garantendo relazioni stabili e benessere, quali elementi fondamentali che in contesti come quelli d’intervento tendono a mancare con sempre maggior frequenza, per sfociare in un inasprimento di condizioni socio urbane già fortemente degradate. (sintesi delle attività a.s. 2022/23 - https://drive.google.com/file/d/1vA0u3KR51THJ9S0r0iIN8ohSS5B9nA9j/view?usp=sharing)

EUMOVE PROJECT – LET’S MOVE EUROPA (2021-23, in corso)

Progetto europeo Erasmus+ in partenariato (6 paesi europei) mirato a realizzare una serie completa di strategie e risorse per consentire alla comunità educativa di promuovere sani stili di vita: EUmove smartphone app, Lezioni e Pause in movimento, Unità di apprendimento sugli stili di vita sani (elaborate da MS21 con team Università di Bologna), Guida alla camminabilità, kit per genitori, scuole (docenti e dirigenti scolastici. https://eumoveproject.eu/risorse

PUBBLICAZIONE LIBRO “PRONTI? FACCIAMO UNA PAUSA!” LA MERIDIANA, ottobre 2022

Raffaela Mulato, Stephan Riegger. Contributi MS21 di Iolanda Contin, Giovanni Gallo e Nerina Romano. I concetti di “Scuola in Movimento” e di “Pause Attive” stanno assumendo sempre maggiore importanza nel contesto della scuola italiana. Le Pause Attive sono state anche riconosciute per la loro efficacia dal Ministero della Salute che ha aggiornato le Linee di indirizzo sull’attività fisica del 2019, definendole “preziose opportunità per aumentare i livelli di attività fisica sia all’interno che all’esterno della classe” con ricadute positive sull’apprendimento. Le proposte contenute nel libro sono legate a conoscenze ed esperienze pedagogiche già largamente sperimentate in tutta Europa. Per imparare, concentrarsi e crescere sani a scuola occorre fare movimento, programmare momenti di Pausa Attiva ogni giorno anche all’aperto. Sono proposte che riguardano la fascia di scuola dell’infanzia e della primaria ma, per la prima volta, si rivolgono anche alla scuola secondaria di primo grado coprendo la fascia di ragazzi e ragazze generalmente esclusa da percorsi ed esperienze didattiche in movimento. Fare della propria scuola una “Scuola in Movimento” è un investimento strategico. Il modo coraggioso e anche necessario per cambiare la scuola mettendo al centro i ragazzi e le ragazze.

PUBBLICAZIONE MANUALE EDUCAZIONE OUTDOOR: “EDUCARE CON LA NATURA” – VOL. I-II (2022)

Pubblicazione per la zona pisana di un manuale d’uso in sicurezza di attrezzature naturali e auto-costruite outdoor e per la creazione di spazi stimolanti e intelligenti. Contributi di Giovanni Gallo (salute e natura – vol. I – http://www.credzonapisana.it/wp-content/uploads/2019/04/Pisa_2021_EduCare-Vol.1.pdf) , Paolo Giordano (giocare in natura, sicurezza, trasformazione spazi, autocostruzione – vol. II) http://www.credzonapisana.it/wp-content/uploads/2019/04/Pisa_2021_EduCare-Vol.1.pdf

MASTER “PROPART” – CORSO TEMATICO “LA CITTA’ DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE”. Università IUAV di Venezia (giugno 2022)

Seminari e laboratori condotti da Raffaela Mulato, Stephan Riegger, Paolo Giordano con la collaborazione di Emanuela Martin e Iolanda Contin per MS21. Temi: innovazione delle pratiche didattiche, spazi educativi e spazi di vita dei bambini, disegno e uso creativo degli spazi della città, inclusione delle nuove generazioni nella costruzione di scelte collettive. Contributo di CNR Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione con Marica Notte e Daniela Renzi – Progetto internazionale La città dei bambini e delle bambine.

CONVEGNO in Festa – Comunità attive… un bilancio per rilanciare! Manta (CN) (settembre 2022)

Il convegno è stato mosso due differenti motivazioni: fare un bilancio sul progetto Comuni allo Specchio, Muoversi è Social: percorsi di prevenzione, partecipazione e sani stili di vita (2018-2020) e rilanciare proposte per il prossimo futuro, confrontandosi con altre esperienze e saperi alla ricerca di buone pratiche sviluppate da operatori, amministratori, peer e famiglie. MS21 ha presentato il progetto KM2Edu – Kilometro quadrato educativo. https://www.dors.it/documentazione/testo/202209/abstract_ms21_mulato.pdf https://www.dors.it/documentazione/testo/202209/poster_ms21_km2.jpeg

SCUOLA SCONFINATA FORUM – FONDAZIONE FELTRINELLI. MILANO (settembre 2022)

Nel 2020 Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e il movimento “E tu da che parte stai?” hanno lanciato Scuola Sconfinata: un progetto che, a partire da un percorso di ricerca e ascolto nei territori italiani da Genova a Roma, passando per Napoli e Taranto, si è posto l’obiettivo di dare vita a una proposta educativa radicalmente nuova, per una scuola che torni a essere bene comune. Scuola Sconfinata Forum segna l’avvio di una nuova fase del progetto: quella che, a partire da un nucleo di priorità, intende passare alla messa in atto di pratiche e soluzioni concrete nei territori. Partecipazione in qualità di esperti al tavolo di lavoro “Salute e Partecipazione”.

GLI SPAZI DEL CORTILE: USO E TRASFORMAZIONE. Percorso di progettazione partecipata nella Scuola primaria “Giotto”, Dolo (VE) (2021-22)

Realizzato nell’ambito di un progetto di rigenerazione urbana promosso da Legambiente Riviera del Brenta. Corso di formazione e laboratori di progettazione e realizzazione partecipata con i bambini e gli attori coinvolti per la trasformazione del cortile scolastico. Realizzazione di un’arena arrampicata polifunzionale con formazione specifica per i docenti, manuale didattico e manuale d’uso e manutenzione.

PROGETTO MAB – MAGAZZINO BAMBINI. Spazio OPEN PIAVE, TREVISO

Nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana dell’ex caserma Piave, sono iniziati i lavori di sistemazione degli spazi che diventeranno la nuova sede dell’Associazione Moving School 21, partner di Open Piave e promotrice del processo partecipato avviato nel 2015, e Centro del Gioco Attivo (prevista ultimazione dei lavori nel 2023).

RIORGANIZZAZIONE E RIQUALIFICAZIONE DEGLI SPAZI INTERNI ED ESTERNI DELLE SCUOLE COME RISPOSTA EFFICACE IN TEMPI DI PANDEMIA (2020-22)

Scuola pilota: scuola primaria di Mussoi (BL). Riorganizzazione degli spazi interni alla scuola con ampliamento dell’atrio (ora ‘agorà’), realizzazione arrampicata orizzontale, progetto e realizzazione partecipata delle isole educative (Aule verdi con setting a isole). https://www.dors.it/documentazione/testo/202206/IsoleEducative_dialogoDoRS_0622.pdf

PROGETTIAMO IL NOSTRO CORTILE – Scuola primaria “Don Milani” di Ponte della Priula – IC Susegana (TV) (2019-22)

Progetto partecipato di riqualificazione del cortile scolastico – formazione docenti, laboratori di ascolto e interazione, progettazione partecipata. Il progetto era stato sospeso per la ristrutturazione dell’edificio e nel periodo pandemico.

FESTIVAL DEL GIOCO PADOVA – Seminario MS21: “PROGETTARE SPAZI E PERCORSI” (marzo 2022)

Viaggio nel tempo e nello spazio, a partire dalle proprie esperienze d’infanzia. Messa in gioco negli spazi interni ed esterni del luogo che ci ospita sperimentando attività di gioco, movimento e creatività. Esperienze di progettazione e realizzazione partecipata e lavoro finale di gruppo esposto in giardino. (pubblicazione degli atti in corso)

PAUSE ATTIVE: UNA STRATEGIA DI INTERVENTO CONTRO LA SEDENTARIETÀ PER SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE. ESPERIENZE A CONFRONTO, Roma Foro Italico (febbraio 2022)

Convegno nazionale con Istituto Superiore della Sanità, MIUR, Agenzie per la salute, Università. Le linee di indirizzo sull’attività fisica per le differenti fasce di età, pubblicate in Italia nel 2019 dal Ministero della Salute, hanno indicato le pause attive tra gli interventi da proporre a scuola per promuovere e facilitare l’attività fisica nei bambini e nei ragazzi. Il Gruppo di Scienze Motorie per la Salute (GSMS) della Società Italiana di Igiene, che da più di un decennio opera nell’ambito della promozione del movimento ai fini del mantenimento/miglioramento della salute in tutte le fasce di età, ha promosso il modello delle pause attive, auspicandone un’ampia diffusione nelle scuole. Partecipazione alla tavola rotonda conclusiva di Stephan Riegger e Raffaela Mulato per MS21.

ORIZONTAL FREE CLIMBING OFC – ARENA ARRAMPICATA – scuole infanzia di Amburgo e Spandau (giugno 2022)

Installazione di due arrampicate orizzontali OFC a parete (ambiente indoor e parete esterna della scuola) in collaborazione con MS21 Germania.

GIOCARE CON LA NATURA – TRASFORMARE SPAZI IN SICUREZZA. REGGIO CHILDRN, Scuola infanzia “Allende”, Reggio Emilia (giugno 2022)

Incontro di formazione al gruppo di coordinamento di scuole infanzia di RE (educatrici e atelieristi) condotto da Paolo Giordano, esperto MS21 in tema di autocostruzione, sicurezza, dichiarazione di conformità di installazioni outdoor. Visita del giardino con la guida dell’atelierista Stefano Sturloni.

ORIZONTAL FREE CLIMBING OFC – ARENA ARRAMPICATA. Scuola primaria “Collodi” IC 5 TREVISO (TV) (giugno-ottobre 2022)

Installazione dell’arrampicata orizzontale OFC in una struttura autoportante ottagonale nel giardino della scuola primaria “C. Collodi” – IC 5 Treviso. L’installazione è stata realizzata con l’aiuto di genitori e bambini della scuola. Formazione dei docenti, manuale didattico, manuale d’uso e manutenzione, dichiarazione di conformità. Realizzazione con contributo del Comune di Treviso alla scuola come riconoscimento per il concorso “Ama il tuo quartiere”. Moving School 21 è partner del Patto Educativo di Comunità promosso dall’istituto scolastico.
2020/2021

CORSO DI FORMAZIONE PER FORMATORI “SCUOLA IN MOVIMENTO E INNOVAZIONE DIDATTICA – TEMPI E SPAZI” (pause attive, riqualificazione spazi scolastici, ambiente urbano accessibile, km2edu – kilometro quadrato educativo) settembre 2020-dicembre 2021

Primo corso di formazione teorico-pratico rivolto ad operatori di ATS MILANO AREA METROPOLITANA (crediti ECM) e a insegnanti esperti dell’IC “Rinascita” (completata a dicembre la parte teorica, si prosegue nel 2021 con un lavoro sul campo che porterà alla nascita di scuole pilota quali punti di riferimento per il territorio metropolitano e regionale). Valutazione finale dei partecipanti che hanno redatto un project work sui temi affrontati nel corso teorico-pratico.

CANTIERE IN MOVIMENTO – CIM, SILEA (TV) (2021)

Formazione docenti della scuola primaria “Cornaro” di Sant’Elena di Silea (TV) per l’utilizzo ludico e didattico del Cantiere in Movimento – strumento per la promozione della salute.

“CORTILANDO” – PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE DEL PLESSO “B. MARCELLO”, SELVAZZANO (PD) (2020-21)

Formazione docenti per l’uso e la trasformazione del cortile scolastico come spazio educativo e ludico intelligente.   2020-2021 PROGETTO MANUALE EDUCAZIONE OUTDOOR, PISA (2021, in corso) Realizzazione per la zona pisana di un manuale d’uso in sicurezza di attrezzature naturali e autocostruite outdoor e per la creazione di spazi stimolanti e intelligenti, nei giardini dei servizi e delle scuole per l’infanzia, e percorso formativo di diffusione dei contenuti del manuale.   CORSO DI FORMAZIONE PER FORMATORI “SCUOLA IN MOVIMENTO E INNOVAZIONE DIDATTICA – TEMPI E SPAZI” (pause attive, riqualificazione spazi scolastici, ambiente urbano accessibile, km2edu – kilometro quadrato educativo) 2020-2021 Primo corso di formazione teorico-pratico rivolto ad operatori di ATS MILANO AREA METROPOLITANA e a insegnanti esperti dell’IC “Rinascita” (completata a dicembre la parte teorica, si prosegue nel 2021 con un lavoro sul campo che porterà alla nascita di scuole pilota quali punti di riferimento per il territorio metropolitano e regionale).   CORSO DI FORMAZIONE PER FORMATORI “SCUOLA IN MOVIMENTO E INNOVAZIONE DIDATTICA – TEMPI E SPAZI” (pause attive, riqualificazione spazi scolastici, ambiente urbano accessibile, km2edu – kilometro quadrato educativo) 2019-2020-2021 Primo corso di formazione teorico-pratico rivolto ad operatori delle ULSS1 Dolomiti (BL) e 2 (TV) e ad esperti-consulenti delle ULSS ambito promozione salute (la parte pratica verrà ripresa non appena si uscirà dalla pandemia da Covid-19.   PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEI CORTILI SCOLASTICI DI SCUOLE INFANZIA E PRIMARIE – COMUNE DI BELLUNO 2019-2021 Corsi di formazione e laboratori di progettazione e realizzazione partecipata con i bambini e gli attori coinvolti per la trasformazione dei cortili scolastici e dell’intorno delle scuole con il Km2Edu – kilometro quadrato educativo (scuole infanzia Mur di Cadola e Sopracroda). Integrazione del progetto con il protocollo “Ri-aprire le scuole” per una riorganizzazione e riqualificazione degli spazi interni ed esterni delle scuole come risposta efficace in tempi di pandemia (scuola pilota –scuola primaria di Mussoi BL).   PROGETTO SCUOLA IN MOVIMENTO – CORTILI SCOLASTICI 2017-2020 Corsi di formazione e laboratori di progettazione partecipata per la riqualificazione dei cortili scolastici  in collaborazione con ULSS 1 e 2 e Comuni di appartenenza delle scuole Corsi di formazione e laboratori di progettazione partecipata con i bambini e gli attori coinvolti per la trasformazione dei cortili scolastici  – scuole primarie del Veneto – Monastier, Maserada sul Piave, Dosson, Casier, Ponte di Piave, Valle di Cadore,  Pedavena-Feltre, Belluno-Arten (a.s. 2017/2018 e 2018/2019), scuole primarie e infanzia Belluno (2019/2020/2021).   CORSO DI FORMAZIONE “SCUOLA IN MOVIMENTO E PAUSE ATTIVE” AUSL EMILIA ROMAGNA-RIMINI 2019-2020 Formazione rivolta ad operatori AUSL e a insegnanti della scuola primaria (e infanzia) per comprendere l’importanza del movimento per la salute e l’apprendimento, sperimentare pause attive e lezioni in movimento, uso dinamico degli spazi e inserire nella programmazione educativa e didattica pratiche di movimento quotidiano.   OPENPIAVE – PROGETTO PER IL RIUSO DEL COMPLESSO IMMOBILIARE E CASERMA PIAVE (dal 2015, in corso) Promozione del percorso partecipato. Collaborazione con IUAV Corso post lauream ALPSUS all’organizzazione e conduzione del laboratorio urbano partecipato (OST) “Come rendere partecipate le decisioni sul futuro dell’ex caserma Piave? Percorsi, soggetti e possibili sperimentazioni” – 21 febbraio 2015, sull’ex Caserma Piave in avvio del processo di progettazione partecipata. Partecipazione ai gruppi di lavoro, collaborazione alla conduzione di laboratori e workshop nel corso degli eventi e delle attività di interazione e ascolto, interventi formativi. (febbraio-dicembre 2015)  

Progetto MAB – Magazzino Bambini. Centro del Gioco Attivo (in corso)

  OFC – ORIZONTAL FREE CLIMBING (2010 – 2021) Progettazione e installazione di OFC – Arrampicata orizzontale indoor e outdoor in scuole di Berlino, Amburgo, Belluno (scuole primarie Sant’Antonio in Tortal, Mussoi), Camposampiero (PD), Treviso (scuole infanzia e primarie), Conegliano (TV), Rua di Feletto (TV), Fontanelle (TV), Dosson (TV), Maserada (TV), Paese (TV), Castagnole (TV), Ponte di Piave (TV), con la partecipazione di allievi e genitori volontari (anni 2010/21).   AZIONE LOCALE PARTECIPATA E SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE – CORSO POST LAUREAM, ora MASTER “PROPART” Università IUAV di Venezia, 2010 – 2021 Docenze sul tema: Interazioni tra istituzioni e cittadinanza sulla qualità della vita nella scuola e nella città, Raffaela Mulato, Stephan Riegger – Laboratori: Progettare con bambini e adulti – con la partecipazione di insegnanti e tecnici comunali che hanno portato le loro esperienze
2018/2019
PROGETTO PAUSE ATTIVE SCUOLA IN MOVIMENTO 2016-2019 Corsi di formazione  in partenariato con ULSS 2 Dipartimento di prevenzione (dal 2016/17 al 2018/19). Formazione rivolta agli insegnanti della scuola primaria (e infanzia) per comprendere l’importanza del movimento per la salute e l’apprendimento, sperimentare pause attive e lezioni in movimento, uso dinamico degli spazi e inserire nella programmazione educativa e didattica pratiche di movimento quotidiano. Monitoraggio annuale (da quest’anno triennale) sugli esiti dell’attività. Corsi di formazione in collaborazione con ULSS 1 – 3 – 6 (2017/2018) PROGETTO PARCO URBANO DI DOSSON (2019) Percorso di ascolto e interazione con la cittadinanza e la scuola passeggiate con i cittadini, Mappa di Gulliver, laboratori con le scuole: i risultati faranno parte della definizione degli interventi di progetto dell parco. CARTA DI TORONTO: PROGETTO LOCALE “LASCIAMO IL SEGNO” 2012-18 L’associazione è partner della rete locale “Lasciamo il segno” per la promozione dell’attività motoria. I partner hanno sottoscritto la Carta di Toronto. Nel 2013 è stato presentato il compendio di progetti ideati nei tavoli di lavoro coordinati dall’ULSS 9. L’associazione ha partecipato al tavolo di lavoro “Urbanistica accessibile”, curando in particolare un progetto di valorizzazione e apertura alla fruizione pubblica dei cortili scolastici e di spazi pubblici in tempo extrascuola. A settembre 2014 ha organizzato con ULSS 9 Dipartimento di promozione alla salute, 3viso3 e ACP “Muoviamoci e giochiamo negli spazi urbani”. Sono stati realizzati incontri di formazione a operatori dell’ULSS 9 e della Cooperativa COMUNICA. Dal 2016 collabora con ULSS 2 Dipartimento di prevenzione. CRESPANO URBAN PLAYGROUND Percorso gioco tra micro-giardini (2018) Incontro pubblico di presentazione del progetto curato da Salvatica. Intervento MS21 su KM2Edu Kilometro Quadrato Educativo per una città giocabile (4 maggio 2018) relatori Raffaela Mulato, Stephan Riegger, Paolo Giordano FESTIVAL DELLA COMUNITA’ EDUCANTE, Faenza 2018 Seminario SCARPE BLU, come muoversi in città in autonomia e sicurezza (7 aprile 2018) conduzione di Raffaela Mulato e Stephan Riegger
2016/2017
PROGETTO M15 – MAGAZZINI DIDATTICI 2015-16 TRA IL DIRE E IL FARE LA CITTÀ “IL RIUSO DELLE ARCHITETTURE DISMESSE” Laboratori per menti curiose e mani operose / Settembre 2015 – Giugno 2016 Progetto rivolto alle scuole primarie di Verona. Bambini, genitori, abitanti potranno contribuire a far rivivere e dare un senso nuovo alla grande area degli ex Magazzini Generali. Il tema del riuso riguarda gli spazi, ma anche i materiali con i quali i bambini potranno fare esperienza, esprimere la loro creatività, dare corpo alle loro idee. Formazione, visite guidate, laboratori creativi e progettuali, concorso di idee. www.m15verona.itwww.facebook.com/M15verona GIOCARE IN SICUREZZA, GIOCARE IN SALUTE. BAMBINO SICURO? La dimensione pedagogica del rischio nelle esperienze all’aria aperta, Aosta, dicembre 2017 Giocare in sicurezza: la Risk Literacy nelle attività di gioco non strutturate e nelle istallazioni auto costruite – intervento di Paolo Giordano Per svilupparsi in maniera sana i bambini hanno bisogno di muoversi, di costruire scenari, di vivere storie: in pratica hanno bisogno di giocare. Occorre quindi costruire spazi adeguati alle attività di gioco che garantiscano sicurezza e opportunità di crescita. Linee di progetto sviluppate negli ultimi anni: giochi per la promozione del movimento  esemplificativi dell’attività di fornitura di giochi e formazione degli operatori e il processo di progettazione partecipata per la trasformazione dei cortili scolastici come esempio dei bambini protagonisti della trasformazione dei loro spazi e dei loro giochi. CORSO DI FORMAZIONE “SCUOLA IN MOVIMENTO E INNOVAZIONE DIDATTICA” (2015/2016) Corso di formazione per insegnanti delle scuole infanzia e primaria promosso dal ULSS 8. Concetti, metodi e strumenti per promuovere la salute, il movimento e la qualità degli spazi educativi e urbani con la partecipazione attiva dei bambini. Pratiche di movimento e apprendimento attivo negli spazi interni ed esterni della scuola. (novembre 2015-febbraio 2016) CORSO DI FORMAZIONE “MOVIMENTO, SALUTE E SICUREZZA A SCUOLA” (2015/2016) Corso di formazione per insegnanti delle scuole infanzia e primaria promosso dalla Rete di Scuole per la Sicurezza. Scuola in movimento indoor outdoor; insegnamento, apprendimento, rendimento,  movimento e sicurezza; strumenti per l’azione educativa e didattica; introduzione del movimento nella pratica quotidiana in classe: aula dinamica (preparazione dello spazio-aula con i bambini in relazione alle attività); micro pause in movimento e/o di relax in aula; pause in movimento durante la ricreazione; attività ludica e motoria e rendimento scolastico, atmosfera, salute. (novembre 2015-febbraio 2016)
Panoramica

Siamo tradizionalmente abituati a progettare, costruire, riadattare le nostre scuole sulla base di parametri normativi da rispettare, standard da garantire, prestazioni dell’edificio da soddisfare (quando non prevalgono le derive architettoniche). Poco si ascoltano gli insegnanti e mai i bambini. Soprattutto non si tiene conto che non sono gli spazi a definire il modello didattico ma è il modello didattico a definire gli spazi.

Le nostre proposte sono elaborate, in primis, con gli insegnanti, i genitori, le amministrazioni e i tecnici e sul confronto delle tante posizioni emerse nel dibattito sulla scuola. La scuola deve tornare a essere un grande momento collettivo di riflessione sui modelli pedagogici per una vera innovazione dei modelli educativi: ogni spazio deve quindi essere analizzato non a seconda di “quanti studenti ci stanno” ma a partire dal “cosa vogliamo fare e quali spazi possiamo utilizzare”. La qualità degli spazi educativi deve essere al centro di ogni azione, intendendo la scuola come luogo in cui si partecipa a un progetto condiviso e in cui si formano legami della cui importanza ci rendiamo conto solo quando vengono a mancare. L’apprendimento attivo necessita di spazi flessibili personalizzabili e riconfigurabili. Questa riconfigurazione permette una didattica in cui lo studente è al centro del processo formativo, totalmente coinvolto nelle attività. Sono ambienti collaborativi che superano il tradizionale concetto di aula senza necessariamente rivoluzionare la struttura della scuola ma semplicemente utilizzandone tutti gli spazi come estensioni funzionali all’apprendimento.

OBIETTIVI:
Relazione pedagogia e architettura
Ripensamento nelle funzioni e negli spazi della scuola
Riconsiderazione del rapporto tra spazi educativi e didattica
Disposizione flessibile degli arredi e adattabilità
Autocostruzione e creatività
Distanziamento sociale vs Riavvicinamento emozionale

RISULTATI:
Creare di un ambiente accogliente molto amato dai bambini
Prendersi cura delle piante e dell’ambiente
L’aula non ha più un verso prevalente
Trasformazione di tutti gli spazi

Isole Educative
Isole educative nasce da un percorso di progettazione partecipata avviato nel 2019 da un gruppo di persone, composto non solo da professionisti che studiano e si occupano di Scuole in movimento, ma anche da insegnanti, da personale ATA, da rappresentanti degli enti locali e dall’Azienda Sanitaria bellunese. Isole educative è l’esito della reazione riflessiva e istintiva alle proposte di distanziamento fisico a scuola che si sono diffuse nella seconda metà del 2020 quando la comunità scientifica e tecnica è stata chiamata a ragionare su come riaprire le scuole in sicurezza per contenere il contagio da Covid-19. In queste proposte prevaleva un rigido aspetto tecnicistico, con esiti talvolta imbarazzanti, che sviliva la didattica e le relazioni con e tra gli studenti, negando il loro diritto di crescere e di interagire con gli altri. Nei fatti, Isole educative nasce anche e soprattutto dalla consapevolezza che la scuola era immobile già prima del Covid-19 anche se non mancano riferimenti normativi nazionali -le “Indicazioni nazionali” curate dal Ministero dell’Istruzione nel 2012!- e dati robusti della ricerca educativa -Indire, 2022- che indicano non solo perché sia necessario, ma anche come modificare lo spazio per rendere la didattica attiva e rispettosa dello sviluppo e dei diritti dell’infanzia. Nell’isola i bambini si guardano dalla ‘giusta’ distanza; gli spazi dell’aula sono meglio distribuiti e in relazione con il resto degli spazi scolastici. L’aula diventa uno spazio dinamico in connessione con il corridoio, l’atrio e il cortile scolastico: tutto lo spazio è utilizzabile, è in movimento, risponde anche al bisogno -espresso dai bambini di Scuola Primaria che hanno vissuto il lockdown- di stare e giocare insieme. Isole educative è inoltre un progetto che integra culture diverse: i bambini apprendono una lingua diversa dalla loro di origine incontrandosi, conoscendosi sulla dimensione del fare insieme, come è accaduto durante la progettazione e la realizzazione delle isole. Questo modello d’aula, flessibile, senza più un dritto, un verso prevalente, risponde a più esigenze e obiettivi apparentemente inconciliabili: rispetta un diritto fondamentale dei bambini: il diritto di crescere interagendo con gli altri rispetta la distanza fisica tra i banchi richiesta dalle misure Covid-19 riconosce allo spazio una funzione educativa: esso è il terzo insegnante! migliora la didattica, il modo di insegnare diventa dinamico, il clima in classe è più sereno favorisce la cooperazione, la socialità e il benessere di tutti, piccoli e grandi.
Download
Per approfondire il progetto di isole educative al link https://www.dors.it/page.php?idarticolo=3826 è possibile scaricare: Isole educative. Per non isolare i bambini – report narrativo di documentazione e valorizzazione a cura dell’Associazione Moving School 21, 2022 Esempio di Flag book sulla ricerca botanica realizzato dagli studenti che hanno partecipato al progetto Isole educative, 2022 Isole educative – Dialogo con gli autori (a cura di Dors, giugno 2022)

OUTDOOR

Qualità degli Spazi Esterni

Cortili scolastici intelligenti
La Progettazione dei Cortili Scolastici è un processo partecipativo che mette i bambini al centro della trasformazione dei loro spazi. Trasformare il cortile scolastico apre lo sguardo dei bambini sul mondo esterno: significa imparare facendo, con scopi e risultati concreti da raggiungere. L’esplorazione, il gioco, la critica, lo sviluppo di idee e la loro realizzazione costituiscono opportunità di sviluppo di capacità, competenze e conoscenze che ben si integrano con la didattica curricolare. Pensare lo spazio con i bambini anziché per i bambini ha un preciso significato pedagogico. È nel loro DNA interagire, significare, adattare l’ambiente ai propri bisogni e desideri. L’osservazione e la riflessione influiscono in modo significativo: più consapevolezza sull’importanza di gioco e movimento nello spazio outdoor per l’apprendimento. I bambini hanno le idee chiare: per stare bene chiedono un ambiente accogliente e stimolante, spazio al gioco, essere ascoltati e presi in considerazione, essere co-protagonisti del cambiamento, alternare il lavoro in aula con attività outdoor, muoversi, stare bene con i compagni e gli insegnanti. Il dentro e il fuori vengono considerati di pari valore educativo: uso flessibile degli spazi e ritmizzazione del tempo. Lo sguardo vicino alla terra, ma capace di arrivare al cielo, coglie aspetti che noi adulti non vediamo: i bambini mappano il loro territorio con i sensi, con le emozioni, con le paure e i desideri. Le radici, la biforcazione di un albero, il fango, l’acqua, il dislivello, l’angolo nascosto, prendono significati diversi da quelli attribuiti dagli adulti. Ne emerge un quadro composito su “cosa ci posso, o potrei, vorrei fare io qui”, ovvero il potenziale di interattività con l’ambiente a disposizione.
Obiettivi
  • Ambiente terzo educatore
  • Riqualificare gli spazi esterni
  • Migliorare l’uso degli spazi e del cortile
  • Promuovere il benessere a scuola
  • Sviluppare competenze sociali e di cittadinanza attiva
  • patto educativo di comunità
Focus
  • Progettazione partecipata
  • Innovazione della didattica
  • Organizzazione dell’uso dei tempi e degli spazi della scuola
  • Scuola come punto di riferimento della comunità
Download
  • Progettazione partecipata
  • Innovazione della didattica
  • Organizzazione dell’uso dei tempi e degli spazi della scuola
  • Scuola come punto di riferimento della comunità

Siamo tradizionalmente abituati a progettare, costruire, riadattare le nostre scuole sulla base di parametri normativi da rispettare, standard da garantire, prestazioni dell’edificio da soddisfare. Quando non prevalgono le derive architettoniche. Poco si ascoltano gli insegnanti e mai i bambini.
Soprattutto non si tiene conto che non sono gli spazi a definire il modello didattico ma è il modello didattico a definire gli spazi . Vediamo molteplici proposte, alcune anche di pregevole fattura e animate da ottime intenzioni, che sono tese a trasformare spazi, anche esterni alla scuola nelle ipotesi più avanzate, dove “posizionare” arredi e bambini senza una adeguata riflessione sugli effetti di questi nuovi spazi. La nostra proposta è elaborata, in primis, con gli insegnanti, i genitori, le amministrazioni e i tecnici e sul confronto delle tante posizioni emerse nel dibattito sulla scuola. È quindi un lavoro in divenire, aperto a ogni nuova suggestione. La scuola merita di essere al centro di un grande momento collettivo di riflessione sui modelli pedagogici per una vera innovazione dei modelli educativi: ogni spazio deve quindi essere analizzato non a seconda di “quanti studenti ci stanno” ma a partire dal “cosa vogliamo fare e quali spazi possiamo utilizzare”. Alcuni li troveremo, altri li scopriremo, altri ancora li dovremo inventare.